PHOENIX FOUNDATION

Una fondazione di Nataliia Chempoiash

Chi è Nataliia Chempoiash

Nataliia vive da oltre 14 anni in Italia ma nel cuore batte sempre l’amore verso l’Ucraina ed è sempre orgogliosa di esservi cresciuta e formata.

E’ stata sempre molto attiva in opere umanitarie e caritatevoli, sempre attenta alle sofferenze dei meno fortunati.

Con l’avvio della Guerra lo scorso febbraio 2022, Nataliia ha compreso che era giunto il momento di mettersi in gioco seriamente e di fare qualcosa di concreto e di più strutturato per aiutare il proprio paese.

Nataliia è originaria di Sloboda, una piccola cittadina vicino Cernivci, a poche decine di chilometri dal confine rumeno dove ha stretto rapporti molto importanti con municipalità e autorità locali che la stanno ora supportano nelle iniziative di supporto umanitario. La Fondazione è quindi in diretto contatto con le comunità che hanno bisogno di aiuto e riceve richieste di aiuto da tutta l’Ucraina. 
 

Perché una fondazione?

La fondazione è stata creata con scopi benefici in accordo con le leggi Ucraine e riconosciuta come tale dalle autorità locali e in linea con le normative europee. 

E’ stata creata per poter garantire la massima trasparenza e correttezza nella gestione delle risorse e nel poter seguire e controllare che tutti gli aiuti arrivino a destinazione, per questo è stata creata la struttura di coordinamento ed operativa in Ucraina per poter gestire al meglio le richieste provenienti dal territorio in modo da mirare al meglio la raccolta degli aiuti in Italia e nel resto d’Europa. 

La Fondazione nasce sull’onda dell’emergenza contingente della crisi umanitaria causata dalla guerra in corso, ma ha una visione di lungo respiro che guarda anche alle fasi successive per la ricostruzione e il supporto post bellico, da qui il nome della Fondazione, la rinascita e la rigenerazione dopo le ceneri e le macerie della guerra! La Fenice, simbolo di rinascita dopo la distruzione e gli orrori della guerra. Phoneix Fundation esiste non solo per questa emergenza ma anche per contribuire alle
fasi di ricostruzione con iniziative di sviluppo. 

Cosa è stato fatto?

Appena è scoppiato il conflitto il 24 febbraio 2022, in meno di 72 ore Nataliia Chempoiash si è attivata presso la sua comunità e municipalità di Gambolò in provincia di Pavia, coordinandosi con altre realtà locali come quelle di Pieve Emanuele con l’associazione Cleanbusters!!!
 
Le municipalità di Assago, Opera, Segrate, Locate Triulzi e i centri di raccolta aiuti umanitari a Milano coordinati da Milano Sospesa. In poco tempo si è creata una catena di solidarietà che ha unito associazioni, chiesa Ortodossa ed Evangelica di Baranzate.   

A Gambolò sono stati raccolti materiali e generi alimentari, come in tutte le municipalità interessate, ed é stata organizzata una manifestazione di cittadini che hanno espresso la loro solidarietà alla comunutà Ucraina.

ODISSEA DELLA PACE 1

ODISSEA DELLA PACE 2

Odissea della Pace e missioni della Fondazione Phoenix in Ucraina

La prima missione del’Odissea della Pace è stata organizzata in meno di una settimana con il coordinamento dell’associazione Cleanbusters!!! di Pieve Emanuele, dalla chiesa Ortodossa di Milano e con il contributo di quella Evangelica oltre che dal supporto fondamentale di Nataliia Chempoiash che ha coordinato le operazioni in campo tra Romania e Ucraina. E’ stato tutto possibile anche grazie al supporto logistico della ditta Capozzi che ha fornito diversi mezzi per il trasporto dei beni raccolti. 
 
L’Odissea della Pace è stata una lunga maratona, una carovana di mezzi che ha viaggiato per oltre 30 ore tra l’Italia, la Slovenia, l’Ungheria, la Romania per poi entrare in pieno territorio Ucraino per la consegna dei materiali umanitari, medicinali, generi alimentari, attrezzature alle autorità e comunità locali nell’area di Cernivci. 
 

Supporto agli ospedali e alla protezione civile locale.

La Fondazione si è prodigata nel fornire materiali medici e medicinali raccolti presso le farmacie di Milano e privati. 
E’ stato un lavoro impegnativo che richiede ulteriori sforzi. 
Un sentito ringraziamento al Dott. Claudio Gerosa della farmacia Ovidio di via Toscolano 1, Milano, per averci supportato nella raccolta di medicinali e per alcune attrezzature medicali fornite all’ospedale 
di Novoselitsa – Ucraina”

Supporto a casi singoli e situazioni particolari

Carina è uno degli esempi delle situazioni che la Fondazione ha supportato e supporta da mesi,  come anche il portare un sorriso ai bimbi che stanno conoscendo solo orrori e disagi.

donazioni di Natale ad alcuni minori, un po' di gentilezza e sorrisi per alleviare la situazione

EMERGENZA ENERGETICA : il grande Freddo

La Fondazione Phoenix si è fatta parte attiva nel raccogliere fondi per l’acquisto di generatori elettrici, gruppi elettrogeni e power banks per famiglie e strutture sanitarie. Vivere senza energia elettrica è disumano e noi faremo del tutto per agire.
I video qui di seguito illustrano bene la situazione. 

Le attività e le iniziative di intervento della Fondazione non sono quindi limitate alla presente emergenza umanitaria ma anche:

1. Nell’educazione e nella formazione: saranno la base per la ricostruzione, quindi promuoveremo lo scambio culturale e accademico con l’Italia e non solo.

2. Nel supporto verso iniziative nel settore sanitario: in particolare nell’introduzione di nuove tecnologie mediche, nella prevenzione verso malattie che affliggono in particolare le donne, come il cancro della mammella, la endometriosi e altre malattie relative alla sfera femminile e nei bambini.

3. Attività caritatevoli: per alleviare la povertà diffusa e negli interventi in caso di disastri naturali a supporto delle persone afflitte da difficoltà.

4. Nella promozione dello sviluppo per la cooperazione internazionale tra l’Ucraina e i paesi dell’Unione Europea e nella promozione di iniziative per l’attrazione di investitori stranieri in Ucraina per lo sviluppo economico del paese.

Nataliia Chempoiash assieme alla Protezione Civile e al Sindaco Antonio Costantino di Gambolò, PV: grazie al loro supporto

In tutto questo, la Fondazione non potrà distribuire i proventi della raccolta fondi ai suoi fondatori, ma potrà solo dedicare le risorse allo sviluppo delle iniziative descritte nello Statuto e potrà solo utilizzare solo una parte dei fondi per sostenere una struttura efficiente e in grado di operare al meglio in Ucraina e in Italia.   

La Fondazione Phoenix sarà registrata anche in Italia non appena avrà raccolto i fondi necessari per la procedura che è costosa e lunga, ma è nell’intenzione della fondatrice operare in Italia con una struttura dinamica e riconosciuta dallo stato Italiano.

Perché la raccolta di fondi? Di cosa abbiamo bisogno?

La raccolta di fondi è la via migliore per aiutare. Come?

Donare oggetti non richiesti e non necessari può essere costoso e complesso. Smistare un alto volume di beni donati richiede tempo e il loro trasporto può ostacolare lo sforzo di soccorso e aiuto.

Le donazioni sono il modo più rapido e conveniente per aiutare a rispondere in modo mirato alle esigenze. Una delle prime regole delle emergenze è poter rispondere ai bisogni in modo reattivo e tempestivo. Per fare ciò è molto importante interfacciarsi con il personale locale per stilare una lista di beni e servizi prioritari da acquistare. In questo modo le raccolte di fondi danno alle persone la libertà di decidere di cosa hanno più urgente bisogno.

Phoenix Foundation necessita prima di tutto di fondi per poter gestire nella maniera più efficiente le operazioni, oltre che strutturarsi meglio sul territorio

Sarà necessario acquisire anche un mezzo di trasporto, per esempio un furgone (tipo “Daily”), per gli spostamenti dentro il territorio ucraino, visto l’elevato costo dei trasporti da parte di terzi.

Bisognerà inoltre comprare direttamente i beni di cui c’è bisogno, per selezionare meglio i canali di acquisto e controllare i beni fino a destinazione.

Inoltre abbiamo bisogno di:

I nostri Valori

Phoenix Foundation nasce con i valori che la caratterizzano, la Solidarietà, la Trasparenza e la ricerca del Benessere di tutti, a partire degli ultimi e i meno fortunati. 

Noi siamo dei privilegiati, abbiamo tutto e non ce ne rendiamo conto, ed è per questo che è un dovere potersi interessare ed impegnarsi per gli altri. La guerra in Ucraina non può lasciarci indifferenti. 

CHI CI AIUTA

Phoenix Foundation può contare su un gran numero di volontari che quotidianamente si impegnano per aiutare la popolazione ucraina in difficoltà, intervenendo in prima persona sul territorio per acquistare e distribuire i prodotti necessari. Questo accade in Ucraina come in Italia dove abbiamo una rete di amministrazioni e di autorità locali che ci stanno supportando.

Come donare?

La Fondazione ha un conto corrente unico come qui indicato. Tutti gli impieghi dei fondi saranno rendicontati e sarà possibile seguirci in diretta tramite social e sarà emesso un bollettino trimestrale per informare dell’uso dei fondi 

PHOENIX FOUNDATION OF NATALIIA CHEMPOIASH

IBAN: UA 363562820000026002051532662

SWIFT: PBANUA2X

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1D HRUSHEVSKOHO STREET, KYIV, 01001 - UKRAINE

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